Dopo aver guardato per pochi secondi questo ritratto femminile, ci si pone una domanda semplicissima: Chi rappresenta? Chi era questa dolce fanciulla?

Per anni la critica si è posta la stessa domanda e nonostante i numerosi studi non si è giunti ad una conclusione unanime. Un gran numero di studiosi propende per l’identificazione con Margherita Luti, di origine senese, figlia di un fornaio di Trastevere della contrada di San Dorotea e, per questo, nota con il nome di Fornarina.

Raccontano le cronache che Raffaello l’avesse incontrata nel periodo in cui lavorava agli affreschi per la villa di Agostino Chigi in Via della Lungara a Trastevere. In un momento di pausa camminando per le stradine del caratteristico rione, sembra che Raffaello si fosse imbattuto nello sguardo di questa giovane fanciulla e ne avesse perso ….letteralmente la testa.

Era così distratto ed innamorato che Agostino Chigi per spronarlo a lavorare velocemente, invitò la Fornarina all’interno della Villa.

L’opera è databile tra il 1518-1519 e si pone nel catalogo dell’artista come una delle ultime realizzate, prima della precoce morte avvenuta nel 1520 a soli 37 anni, per una malattia derivante da “eccessi amorosi”.

Questo ritratto è ricco di mistero e fascino! Il volto della ragazza ha delle similitudini con altre opere: la Velata ed il Trionfo di Galatea per citarne alcune. Ci si pone una domanda: è sempre lo stesso soggetto che Raffaello replica? La Fornarina si presenta come una moderna Venere ed una musa ispiratrice; estremamente sensuale nel suo essere avvolta in un semplice velo, fiera del bracciale indossato sul braccio con la scritta “Raphael Urbinas”.

Recenti studi diagnostici hanno messo in luce diversi “pentimenti”, a partire dalla presenza di un anello sull’anulare sinistro e dello sfondo in origine prettamente leonardesco e nella versione definitiva consacrato al tema dell’amore con il cespuglio di mirto caro a Venere ed il ramo di cotogno allusivo all’amore mondano.

Dal 1642, l’opera entra a far parte degli inventari della famiglia Barberini ed oggi è esposta nel meraviglioso omonimo Palazzo in pieno centro a Roma.

 

InfoSite: Galleria Barberini

 

Forse non tutti sanno che…. Nel rione di Trastevere in Via di Santa Dorotea al civico 20 è visibile un palazzo quattrocentesco con una caratteristica finestra incorniciata da un arco a tutto sesto… Per molti era proprio questa la casa della Fornarina!

 

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