Norman Foster a Berlino: Bundestag

La ricostruzione del Reichstag a Berlino è avvenuta con un concorso internazionale di Progettazione vinto da Norman Foster & Partners nel 1993 e conclusosi nel 1999.

Da quel momento il Reichstag è di nuovo sede del Deustscher Bundestag (Parlamento Tedesco); la prima seduta plenaria è del 19 Aprile 1999.

Prima di associare il nome di Foster al nuovo Parlamento Tedesco è doveroso un viaggio nel passato per capire meglio la storia di questo luogo.

Il Reichstag, inteso come Parlamento, cessò di esistere negli anni della Germania nazista, l’attuale parlamento si chiama Bundestag.

Nel 1872 si concluse un concorso architettonico per la costruzione di un nuovo edificio, ma i lavori iniziarono solo dieci anni più tardi e la prima pietra fu posata nel 1884 da Guglielmo I. L’edificio originale balzò alle cronache per la sua cupola che impressionava in vetro ed acciaio.
Con l’elezione di Hitler nel 1933, il palazzo fu improvvisamente devastato da misteriosi incendi e successivamente dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. La cupola fu demolita nel 1954 e l’intero edificio fu ricostruito in forme più semplici tra il 1961 ed il 1971 secondo le idee dell’architetto Paul Baumagarten.

Si arriva, quindi, agli anni ’90 ed all’intervento di Norman Foster, architetto e designer britannico che così si espresse: “ci trovammo di fronte un edificio il cui simbolismo mutilato aveva poco significato per i Tedeschi contemporanei. L’approccio più semplice sarebbe stato quello di sventrare il Reichstag e inserire un moderno edificio al posto del tessuto esistente, risalente in parte al XIX secolo e in parte agli anni ’60. Ma più approfondivamo la conoscenza dell’edificio, più ci rendevamo conto che la storia risuonava ancora in modo potente al suo interno e che non potevamo eliminarlo”.

La ristrutturazione è stata eseguita facendo riemergere le strutture originarie, con l’intento di celebrare il Parlamento tedesco come una delle tribune più importanti della democrazia mondiale e di rendere maggiormente accessibile l’azione del governo.

All’interno della nuova cupola o lanterna, divenuta rapidamente il nuovo simbolo della Berlino moderna, ci sono due rampe elicoidali che consentono ai visitatori di arrivare in cima e di avere una visuale diretta dall’alto verso la sala plenaria, posta in basso.

La cupola ha un’altezza di 23,5 metri ed un diametro di 40m; i materiali utilizzati sono l’acciaio, il vetro interposto con strati intemedi di vinile di stagno. Al centro della cupola vi è un tronco di cono, dal peso di 300 tonnellate, che funziona come un faro al contrario che assorbe i raggi di luce.
Elemento cardine oltre l’acciaio, è l’idea di trasparenza che la struttura stessa emana.
Il Bundestag firmato Foster è annoverato tra i grandi progetti che rinviano ad un’architettura sostenibile.

 

Per saperne di più e su dove trovarloQUI

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4 commenti su “Norman Foster a Berlino: Bundestag

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