Il dipinto preferito di Hitler, l’Isola dei Morti di Arnold Böcklin

Il dipinto preferito di Hitler, l’Isola dei Morti di Arnold Böcklin

Arnold Böcklin, nato a Basilea nel 1827, fu tra i massimi esponenti del simbolismo tedesco. Amante dell’Italia, trovò in Roma una fortissima ispirazione. Nella città eterna si trasferì nel 1850; successivamente, tra il 1875 al 1885, fu a Firenze.

In questo periodo nacque, forse, il suo capolavoro, riprodotto in ben cinque versioni: L’Isola dei Morti.

La terza versione eseguita nel 1883, per il mercante d’arte Fritz Gurlitt, prima di arrivare nelle collezioni dell’ Alte Nationalgalerie di Berlino (dove è possibile ammirarla anche oggi) faceva parte della serie di dipinti personali di Adolf Hitler.

Ne è testimonianza una celebre fotografia che ritrae il Führer nel suo studio con Molotov e Ribbentrop. (clicca)

In un paesaggio notturno, si staglia in controluce in primo piano, la figura emblematica di un personaggio avvolto in una tunica bianca. E’ stante su di una piccola barca, traghettato da un uomo, esplicito riferimento a Caronte, e va verso l’isola che secondo la più recente teoria sarebbe da vedersi nell’isola di San Giorgio in Montenegro. (Altre ipotesi richiamano una somiglianza con il Castello Aragonese di Ischia).

Le interpretazioni che sono state date al quadro sono infinite ed hanno contribuito ad alimentare ancora di più gli enigmi che nasconde: Böcklin asserì di aver dato vita ad un’immagine onirica la quale deve produrre un tale silenzio che al bussare della porta deve fare paura.

Visitando la Alte NationalGalerie, quando ci si trova dinanzi all’opera, e solitamente si è sempre circondati da una discreta folla, si resta interdetti, quasi spaesati.

L’intento dell’artista è stato raggiunto magistralmente. Ognuno potrebbe guardare il dipinto per lungo tempo e cercare in esso una trasposizione personale del proprio inconscio. Ci si chiede: è semplicemente un sogno? E’ un viaggio verso l’aldilà o verso un’isola dal silenzio magico?

In un primo momento non a caso il titolo dell’opera era stato: Isola Silenziosa, poi Isola delle Tombe. Con la terza versione, esposta per la prima volta a Berlino nel 1884, comparve l’appellativo con cui è diventata famosa.

 

InfoSite: Alte Nationalgalerie

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2 Replies to “Il dipinto preferito di Hitler, l’Isola dei Morti di Arnold Böcklin”

  1. Articolo fantastico che da il giusto risalto ad un capolavoro che meriterebbe molta più attenzione. Potrebbe essere il dipinto preferito di tanti altri.

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