Caravaggio: la Maddalena Penitente

Nei primi anni del suo soggiorno romano, collocato nel periodo dal  1590/92 al 1606, Caravaggio dipinse, per una committenza tutt’ora incerta, il dipinto della Maddalena penitente. (Parte della critica lo attribuisce al Cardinale F. Maria del Monte).

In un ambiente completamente spoglio collocò seduta su di una seggiola, la figura di questa giovane donna. La modella era una famosa, giovane cortigiana, Anna (Annuccia) Bianchini, di origini toscane e molto nota a Roma. Caravaggio la incontrò sicuramente  nell’area del Campo Marzio, i c.d. “Ortacci”, luogo di osterie e prostituzione. I due intrecciarono una relazione che si protrasse nel tempo e che fu abbastanza turbolenta. L’artista la ritrasse in diverse opere tra cui il celebre Riposo durante la Fuga in Egitto (Galleria Doria Pamphilj).

Caravaggio interpreta il tema religioso in una chiave prettamente domestica, mettendo in scena tutto ciò che aveva appreso in gioventù durante la sua formazione lombarda, presso la bottega di Simone Peterzano. La geometria e la spazialità dell’ambiente sono evidenziati solo dalle mattonelle in primo piano che lentamente sfumano sullo sfondo e si incrociano con i due fasci di luce che evocano al contempo l’aspetto “divino”. Gli abiti della donna sono un’importante testimonianza della quotidianità che si respirava a Roma sul finire del 1500. I pochi oggetti posti a terra sulle mattonelle, la collana di perle, gli unguenti ed il dettaglio incredibile della lacrima che solca il viso, sono una perfetta istantanea della “realtà e del vero” che Caravaggio perseguiva in ogni suo lavoro e che ci consentono di definire la giovane donna come una “Maddalena”.

Nel 1627 il dipinto fu inventariato come proprietà del cardinale Aldobrandini e divenne in seguito al matrimonio di Olimpia Aldobrandini con Camillo Pamphilj, parte della collezione Doria Pamphilj.

 

Giovanni Bellori, tra i maggiori biografi dei pittori del Seicento Romano scrisse: “Dipinse una fanciulla a sedere sopra una seggiola con le mani in seno in atto di asciugarsi i capelli, la ritrasse in una camera, ed aggiungendovi in terra un vasello d’unguenti, con monili e gemme, la finse per Maddalena”.

 

InfoSite: Galleria Doria Pamphilj

Se sei a Roma non perdere l’occasione di visitare la Galleria Doria Pamphilj con RomaOperaOmnia e l’affascinante esperienza di Sounds and Visions of Caravaggio!!!

 

 

 

Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Selenia Morgillo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.