Strawberry Fields…Forever!

Strawberry Fields…Forever!

L’8 dicembre del 1980, un giovane venticinquenne, originario di una contea del Texas, Mark Chapman, pone fine con 4 proiettili alla vita di John Lennon, il beatle per eccellenza, colpendolo alla schiena.

Siamo sulla 72nd Street nell’Upper West Side di Manhattan, a pochissima distanza da Central Park, nei pressi del Dakota Building, celebre edificio residenziale che dal 1973 John Lennon e sua moglie Yoko Ono avevano scelto come loro dimora.

Mark Chapman viene descritto come un fan tormentato che forse aveva pianificato perfettamente questo omicidio spinto ancor di più dall’esito negativo di un precedente tentativo.

In un primo momento il giovane aveva atteso John Lennon all’uscita del Dakota per stringerli la mano e chiedergli un autografo sulla copertina di Double Fantasy, questa scena venne fortuitamente immortalata dal fotografo Paul Goresh che si trovava nei paraggi e che inconsapevolmente avrebbe così tramandato alla storia non solo il volto dell’assassino, ma le ultime ore di vita di John Lennon.

Chapman rimase quindi in attesa che l’artista rientrasse a casa per altre 4 ore, a quel punto, alle 22.52 vedendolo rientrare con la moglie Yoko Oko lo chiamò: “Ehi Mr Lennon” e gli sparò.

L’artista esanime fu trasportato al Roosevetl Hospital e dopo pocò si spense tra le lacrime di Yoko Ono e l’incredulità dei medici.

In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita, il 9 ottobre 1985, fu inaugurato a Central Park, lo Strawberry Fields Memorial, una area di 10000 m2, alla presenza di Yoko Ono e del figlio della coppia, Sean, avendo lei stessa in prima persona contribuito alle spese donando 1.000.000$.

L’idea di un memoriale era partita il 26 Marzo 1981 da Henry J. Stean membro del consiglio comunale di New York.

Questo angolo del parco spesso frequentato dal Beatle divenne meta incessante di pellegrinaggio.

Al centro dell’area campeggia un mosaico circolare concepito dal paesaggista Bruce Kelly, a capo del Central Park Conservancy, realizzato da mosaicisti campani della zona vesuviana (Ercolano e Torre del Greco) e donato al New York City Council dal Comune di Napoli.

Il mosaico riproduce un sole stilizzato derivato da un’opera pompeiana (forse dalla Casa del Menandro) conservata al Museo Archeologico di Napoli nella stanza n.58 e riporta al centro la scritta di un’altra celebre canzone scritta da John Lennon: Imagine.

Strawberry Fields è riconosciuto come Giardino della Pace da 121 paesi nel mondo ed è la seconda attrazione più fotografata negli Stati Uniti d’America, preceduta solo dalla Statua della Libertà, non c’è turista in viaggio nella Grande Mela che non dedica qualche ora della propria vacanza alla visita di questo luogo ricco di emozioni.

 

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