Livia Drusilia, terza moglie dell’Imperatore Ottaviano Augusto, aveva a sua disposizione, presso la Villa familiare di Prima Porta (Villa d’otium) una camera sotterranea di cui ancora non si conosce perfettamente la destinazione d’uso.

Generalmente la si vuole identificare come un “ninfeo ipogeo”, tipico delle Ville romane ed utilizzato per difendersi dalla calura nei mesi estivi. L’ambiente fu scoperto per la prima volta durante gli scavi effettuati nel 1863 (gli affreschi staccati in seguito ad un prezioso lavoro dell’ICR sono visibili presso il Museo Nazionale Palazzo Massimo).

La decorazione pittorica con tema bucolico è uno degli esempi più antichi a Roma di pittura cd. da “giardino” inserita solitamente nell’ambito del tardo Secondo Stile Pompeiano. (38-20 a.C.)

Il soggetto si rifà ai paradeisos di età ellenistica; è un giardino idealizzato, ricco di specie faunistiche e floreali poste su di uno sfondo blu, ma perfettamente identificabili… è un libro di botanica di età imperiale!

Si riconoscono rose, margherite, papaveri, lecci, mirti oleandri e tra gli uccelli si riconoscono  il merlo, il passero e la colomba. Gli elementi, raffigurati in scale dimensionali diverse, garantiscono anche una illusionista prospettiva, lo sguardo attento dell’osservatore riesce a scorgere profondità e realismo contemporaneamente.

Tra le specie vegetali raffigurate, la più frequente è quella dell’alloro.

L’alloro si riconduce alla leggenda tramandataci da diversi autori, secondo cui un giorno, mentre Livia si recava nei suoi possedimenti, un’aquila le avrebbe fatto cadere sul ventre una gallina con un rametto di alloro nel becco (da qui il nome della Villa ad Gallinas Albas).

Livia allevò la prole del volatile e piantò un ramoscello di alloro dando vita ad un bosco rigogliosissimo. Da quel bosco gli imperatori raccoglievano i ramoscelli da tenere in mano durante le battaglie e per i loro trionfi.

Il Giardino sempreverde dell’imperatore racchiudeva intrinsecamente in sé il concetto dell’eternità augurale delle piante e di conseguenza della stirpe augustea.

 

 

… Forse non tutti sanno che… Nella medesima Villa di Prima Porta è stata ritrovata anche una statua dell’Imperatore Augusto oggi conservata ai Musei Vaticani! – Augusto di Prima Porta

 

InfoSiteMuseo Nazionale Palazzo Massimo

Sostieni la #culturachevince, aiuta la condivisione.

Share