I girasoli di Vincent

I girasoli di Vincent

Non tutti sanno che una delle immagini più riprodotte e conosciute al mondo, quella dei Girasoli, non deriva da una singola tela, ma da una serie di 12 tele con il medesimo soggetto, realizzate ad Arles e a Parigi ed oggi sparse in diversi Musei (Amsterdam, Londra, Monaco).

Nell’estate del 1888 Vincent Van Gogh aveva ideato la serie dei Girasoli come decorazione per lo studio del Sud, l’atelier che avrebbe condiviso nella cittadina di Arles, con Paul Gauguin.

Il periodo ad Arles fu breve e struggente, lo studio della luce del Sud avrebbe dovuto portare alla creazione di un’arte nuova e potente!

Indubbiamente, fu un periodo di produzione frenetica che si concluse in maniera disastrosa: i due artisti litigarono e Van Gogh, con motivazioni che tutt’ora gli studiosi inseguono, si recise il lobo di un orecchio.

Van Gogh utilizzò per questo “tema” una pittura carica e densa, accentuando la luce e l’ombra.

Così scriveva all’amico Bernard: sogno di decorare il mio studio con una mezza dozzina di tele di Girasoli, incorniciate da sottili listelli, in piombeggiante arancione. Un effetto simile alle vetrate di una chiesa gotica.

Nella tela conservata alla National Gallery di Londra un leggero gioco di cromìe gialle differenzia il vaso dallo sfondo e la medesima alternanza la ritroviamo nei girasoli che appaiono frontali o reclinati.

Con un tocco spavaldo di blu, in un raro momento di serenità esistenziale, Vincent appone la sua firma sul vaso e l’occhio dell’osservatore ne viene continuamente colpito.

Sto dipingendo con la foga di un marsigliese che mangia la zuppa di pesce e la cosa non ti stupirà se ti dico che dipingo dei girasoli… Lavoro fino all’alba poiché i fiori reclinano presto le corolle e devo dipingerli di un solo tratto….

 

Info: National Gallery UK

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