Bernini e la Fontana dei Quattro Fiumi

L’occhio vi si perde per meraviglia e bisogna ritornare più volte per vagheggiarla.

 

Quando il 12 Giugno del 1651 fu inaugurata, la Fontana dei Quattro Fiumi nello scenario romantico ed unico al mondo di Piazza Navona, la fama del suo autore Gian Lorenzo Bernini, crebbe ulteriormente a Roma ed in Europa.

Erano gli anni del pontificato di Innocenzo X Pamphilj (1644-1655). Il pontefice aveva chiaramente espresso la sua predilezione per Francesco Borromini, nemico di Bernini che risultava ancora troppo legato agli odiati Barberini.

Non a caso, in un primo momento, il progetto dell’intera “ristrutturazione” di Piazza Navona era stato affidato a Borromini, ma quando il furbo Bernini regalò ad Olimpia Maidalchini (la Pimpaccia di Roma e cognata del Papa) ed al Pontefice un modello della futura “Fontana dei 4 Fiumi” lo scenario cambiò.

Il progetto berniniano fu approvato e nel 1649 fu sistemato sulle fondamenta il gigantesco blocco di travertino (provenienti dalle cave di Tivoli). Iniziarono i lavori e la fontana “prese vita” in tempi rapidissimi, con le magnifiche statue dei Quattro Fiumi (Nilo, Gange, Danubio, Rio de la Plata) realizzate da Jacopoantonio Fancelli, Claude Poussin, Antonio Raggi e Francesco Baratta.

Bernini rivendicò la paternità del cavallo e la realizzazione dell’incredibile flora e fauna che avvolge l’intera fontana.

Al centro di questa magnifica composizione svetta il cosiddetto Obelisco Agonale che in passato giaceva nei pressi del Mausoleo di Cecilia Metella/Circo di Massenzio lungo la via Appia.

Fu trasportato in Piazza Navona e coronato con una colomba fusa in bronzo. La colomba con il ramoscello d’ulivo in bocca è simbolo dello Spirito Santo e della pace dopo il diluvio universale, nonché elemento principale dello stemma identificativo della famiglia Pamphilj.

 

Info Site: Piazza Navona

 

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