Teatro di Marcello

Teatro di Marcello

Il Teatro fu eretto in nome di Marcello, nipote del primo imperatore romano, designato suo erede e morto prematuramente nel 23 a.C. a Baia.

La zona prescelta per la costruzione ricadeva nel Campo Marzio, al limite della IX regio Augustea; Cesare iniziò i lavori espropriando l’area e demolendo diversi edifici. Augusto li completò e l’edificio fu dedicato nel 13 o forse nell’11 a.C.

La facciata esterna della cavea, su tre livelli (altezza originaria di 32,60 m) era in travertino, costituita da 41 arcate; attualmente sono visibili solo i primi due livelli, in ordine dorico e ionico.

Anticamente le chiavi d’arco erano decorate da maschere marmoree colossali che richiamavano la tragedia, la commedia ed il dramma satiresco.

La cavea di forma semicircolare, costruita su sostruzioni con un diametro di 129 metri poteva contenere fino a 15 mila spettatori (20mila in caso di affollamento, dato confermato dai Cataloghi regionari); non resta quasi nulla della scena al di là dell’orchestra con un diametro di 37 metri.

Il Teatro era provvisto di Velario (copertura mobile in tessuto, utilizzata per proteggere gli spettatori dagli agenti atmosferici del caldo o del freddo) e di 36 vasi bronzei per ottimizzare l’acustica.

Nel medioevo l’edificio fu occupato dalla famiglia dei Savelli (probabilmente dal XIII secolo) e successivamente, nel 1700 dagli Orsini che sono anche gli odierni  proprietari .

A seguito di queste occupazioni, il teatro fu inevitabilmente trasformato in fortezza-palazzo.

Dei lavori si occupò l’architetto Baldassare Peruzzi e risalgono al pieno rinascimento.

 

Forse non tutti sanno che…. Roma antica ospitava altri due teatri… la struttura di Pompeo (zona attualmente occupata da Campo dei Fiori e dintorni) e quello più piccolo di Balbo (perimetro lungo l’attuale Via delle Botteghe Oscure, Via Caetani e Via Delfini).

 

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Per raggiungere il Teatro di Marcello: QUI

 

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